Platone narra il mito della caverna, uno dei piú famosi ed affascinanti. In esso si ritrova, espressa nel linguaggio accessibile del mito, tutta la teoria platonica della conoscenza, ma anche si ribadisce il rapporto tra filosofia e impegno di vita: conoscere il Bene significa anche praticarlo; il filosofo che ha contemplato la Verità del Mondo delle Idee non può chiudersi nella sua torre d’avorio: deve tornare – a rischio della propria vita – fra gli uomini, per liberarli dalle catene della conoscenza illusoria del mondo sensibile. Proponiamo la lettura di queste pagine senza ulteriori osservazioni e commenti, convinti che lo scritto platonico non li richieda. Socrate parla in prima persona; il suo interlocutore è Glaucone.
sabato 20 aprile 2013
Platone: IL MITO DELLA CAVERNA
Platone narra il mito della caverna, uno dei piú famosi ed affascinanti. In esso si ritrova, espressa nel linguaggio accessibile del mito, tutta la teoria platonica della conoscenza, ma anche si ribadisce il rapporto tra filosofia e impegno di vita: conoscere il Bene significa anche praticarlo; il filosofo che ha contemplato la Verità del Mondo delle Idee non può chiudersi nella sua torre d’avorio: deve tornare – a rischio della propria vita – fra gli uomini, per liberarli dalle catene della conoscenza illusoria del mondo sensibile. Proponiamo la lettura di queste pagine senza ulteriori osservazioni e commenti, convinti che lo scritto platonico non li richieda. Socrate parla in prima persona; il suo interlocutore è Glaucone.
martedì 2 aprile 2013
Eraclito
Eraclito è stato un filosofo greco antico, uno dei maggiori pensatori presocratici.Il suo pensiero risulta particolarmente difficile da comprendere ed è stato interpretato nei modi più diversi a causa del suo stile oracolare e della frammentarietà nella quale ci è giunta la sua opera.
Eraclito - di Hendrick Brugghen
1628, olio su tela
Eraclito - di Hendrick Brugghen 1628, olio su tela
Socrate
Socrate, nato ad Atene nel 470 o 469
a.C. e morto nel 399 a.C., è stato uno dei filosofi più
importanti esponenti della tradizione filosofica occidentale. Il contributo più
importante che egli ha dato alla storia del pensiero filosofico consiste nel suo
metodo d'indagine: il dialogo che utilizzava lo strumento critico dell'elenchos
("confutazione") applicandolo prevalentemente all'esame in comune di
concetti morali fondamentali. Per questo Socrate è riconosciuto come padre
fondatore dell'etica o filosofia morale e della filosofia in generale. Per le
vicende della sua vita e della sua filosofia che lo condussero al processo e
alla condanna a morte è stato considerato il primo martire occidentale della
libertà di pensiero.
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| Socrate |
Conosciamo Socrate solo attraverso ciò che altri
hanno scritto di lui, coll'effetto, apparentemente paradossale, che disponiamo
di almeno quattro Socrati virtuali:
- il Socrate filosofo morale dei dialoghi
giovanili di Platone
- il Socrate moralista dei Memorabili di
Senofonte, la cui attendibilità è viziata dal fatto che l'autore, conservatore e
filosoficamente ottuso, li abbia scritti per scagionare Socrate dall'accusa di
empietà
- il Socrate di cui riferisce Aristotele, che
non l'aveva conosciuto personalmente (e che può essere utile per aver
informazioni sull'immagine di Socrate diffusa nel IV secolo)
La maieutica: è l'arte di far partorire le idee. E' uno dei due elementi fondamentali del metodo socratico. Socrate con la prima fase (ironia) istilla il dubbio in colui con cui sta discorrendo e lo porta quindi alla ricerca. Ne consegue la maieutica nel senso che dalla ricerca (intesa come ragionamento) nascono le idee.
La maieutica: è l'arte di far partorire le idee. E' uno dei due elementi fondamentali del metodo socratico. Socrate con la prima fase (ironia) istilla il dubbio in colui con cui sta discorrendo e lo porta quindi alla ricerca. Ne consegue la maieutica nel senso che dalla ricerca (intesa come ragionamento) nascono le idee.
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